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Cosa fare con Zappacosta al Fantacalcio: dati e analisi

Davide Zappacosta è uno dei casi più interessanti di questo inizio di Fantacalcio. Chi lo ha acquistato in estate lo ha fatto pensando a un difensore abituato a produrre bonus con continuità nell'Atalanta, ma dopo cinque giornate il quadro è molto diverso: appena tre presenze a voto, nessun gol o assist e una fantamedia di 5,83. Il punto, però, è capire se siamo davanti all'inizio del declino di un giocatore di 34 anni oppure a una fase di assestamento legata soprattutto alla nuova Atalanta di Maurizio Sarri. La risposta è nel mezzo: Zappacosta ha perso parte del suo appeal, ma svincolarlo senza valutare le alternative rischia ancora di essere una scelta troppo drastica.

Zappacosta al Fantacalcio: perché negli ultimi anni è stato così affidabile

Per comprendere il momento attuale bisogna partire dallo storico. Dal ritorno all'Atalanta nel 2021, Zappacosta ha costruito il proprio valore fantacalcistico sulla capacità di abbinare una presenza costante nella metà campo avversaria a numeri offensivi decisamente superiori alla media dei difensori. Nel 2021/22 chiuse la Serie A con 1 gol e 5 assist; l'anno successivo, nonostante appena 21 presenze, segnò 4 reti e fornì 2 assist. Nel 2023/24 arrivarono 2 gol e un assist, nel 2024/25 altri 4 gol e 2 assist e nella scorsa stagione 3 reti e 3 passaggi vincenti in 35 partite. Il totale delle ultime cinque Serie A parla quindi di 151 presenze, 14 gol e 13 assist: 27 bonus pesanti, praticamente uno ogni cinque-sei presenze. Anche nelle due stagioni precedenti all'attuale la fantamedia si era mantenuta intorno al 6,3, dimostrando che il suo rendimento non dipendeva soltanto da qualche exploit isolato.

La spiegazione era soprattutto tattica. Nell'Atalanta costruita sulla difesa a tre Zappacosta giocava da esterno a tutta fascia e trascorreva una parte consistente delle partite quasi da attaccante aggiunto. Poteva arrivare sul fondo, attaccare il secondo palo oppure rientrare verso il centro per cercare direttamente la conclusione. La sua peculiarità è sempre stata proprio questa: pur essendo classificato come difensore al Fantacalcio, occupava spesso zone normalmente riservate a un'ala. L'età non gli aveva impedito di mantenere questo rendimento: nel 2025/26 ha giocato 35 partite di campionato, 30 delle quali da titolare, totalizzando oltre 2.500 minuti e producendo 3 gol e 3 assist. Chi lo ha comprato nell'estate 2026 si aspettava quindi, comprensibilmente, un'altra stagione da 5-7 bonus complessivi.

Cosa è cambiato con Sarri: meno campo davanti e Bellanova è diventato un problema

La vera cesura arriva con Maurizio Sarri. L'Atalanta ha abbandonato la struttura con tre centrali e due quinti per passare stabilmente a una difesa a quattro. Zappacosta può adattarsi bene al ruolo di terzino destro e durante il precampionato era considerato persino il favorito per partire titolare, ma dal punto di vista fantacalcistico la trasformazione non è irrilevante. Nel 4-3-3 deve partire più basso, rispettare maggiormente la linea difensiva e scegliere con maggiore attenzione quando sovrapporsi. Non significa che non possa più portare bonus, ma le occasioni nelle quali riceve il pallone dentro o vicino all'area avversaria tendono inevitabilmente a diminuire. In altre parole, il giocatore è lo stesso, ma il ruolo dal quale aveva costruito buona parte del proprio valore al Fantacalcio non esiste più.

C'è poi la concorrenza di Raoul Bellanova. In estate sembrava Zappacosta ad avere un piccolo vantaggio, ma le gerarchie si sono rapidamente riequilibrate. Nelle prime cinque giornate Zappacosta è andato a voto soltanto tre volte, con due presenze da titolare e una da subentrato, mentre in due occasioni è rimasto completamente inutilizzato. Contro il Cagliari, per esempio, Sarri ha scelto Bellanova dal primo minuto. Anche in vista della prossima partita con il Venezia, sia le indicazioni di Sky sia quelle della Gazzetta vedono attualmente Bellanova favorito sulla corsia destra. È questo il segnale più preoccupante: Zappacosta non sta pagando un infortunio e quindi non possiamo aspettarci automaticamente che, una volta recuperato, torni titolare. Il problema è tecnico. A 34 anni deve dividersi il posto con un concorrente più giovane e particolarmente adatto ad attaccare la fascia, mentre il suo FantaValore di Mercato è già sceso da 24 a 12.

Cosa fare con Zappacosta al Fantacalcio: tenerlo, scambiarlo o svincolarlo?

Al momento non lo svincolerei automaticamente, ma proverei a scambiarlo. Il suo storico conserva ancora abbastanza valore da permettere di venderlo meglio di quanto suggeriscano le prime cinque giornate. Se qualcuno nella vostra lega continua a considerarlo il classico esterno offensivo dell'Atalanta degli ultimi anni, questo è probabilmente il momento migliore per monetizzare quella percezione. Lo scambierei senza particolari rimpianti con un difensore titolare fisso che abbia propensione offensiva, piazzati o una buona media voto. Non lo cederei invece per un semplice difensore da 6 senza upside: Zappacosta mantiene una capacità di produrre gol e assist che pochi giocatori del reparto hanno dimostrato con la stessa continuità e una lunga stagione può comunque riportarlo dentro le rotazioni con regolarità.

La decisione dipende anche dalla profondità della lega. In un Fantacalcio a 8 partecipanti si può essere più aggressivi: se tra gli svincolati esiste un titolare sicuro con prospettive di bonus, Zappacosta può diventare sacrificabile. A 10 o 12 squadre, invece, resta un giocatore da conservare come sesto-settimo slot, perché trovare sul mercato un difensore con il suo storico offensivo è molto più difficile. Al Mantra la possibilità di utilizzarlo in più posizioni aumenta ulteriormente la convenienza a tenerlo. Quello che cambierei è soprattutto il modo di gestirlo: non è più un difensore da schierare quasi automaticamente quando l'Atalanta ha una partita favorevole. Prima bisogna verificare la formazione, perché il rischio concreto di voto dalla panchina o di un'intera partita senza ingresso ormai esiste. In sintesi: Zappacosta non è ancora da svincolare, ma non è più il difensore premium degli ultimi anni. Se riuscite a scambiarlo sfruttando il suo nome e il suo storico, è una buona finestra per farlo; se l'offerta è bassa, conviene aspettare e verificare per altre tre-quattro giornate come evolverà il duello con Bellanova.