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Fiorentina, come giocherà Vanoli: modulo e formazione tipo in ottica Fantacalcio

Il ritorno di Paolo Vanoli alla Fiorentina interessa inevitabilmente anche chi si prepara all'asta del fantacalcio. La rosa che il tecnico ritrova è profondamente diversa rispetto a quella condotta alla salvezza pochi mesi fa: Kean e Gudmundsson non ci sono più, mentre sono arrivati Beto, Pedro Gonçalves, Mastantuono, Gnonto, Atta, Oulai, Brescianini, Dragusin, Jimenez e Valdepeñas.

Per capire cosa aspettarsi è utile partire proprio dalla precedente esperienza di Vanoli. Il tecnico aveva inizialmente costruito la Fiorentina intorno al 3-5-2, il modulo utilizzato più frequentemente anche nelle precedenti esperienze tra Venezia e Torino. Con il mercato di gennaio e l'arrivo di maggiore qualità sugli esterni, però, aveva progressivamente aperto alla difesa a quattro, utilizzando anche 4-2-3-1 e soprattutto 4-3-3.

Con la rosa attuale, costruita durante l'estate proprio per giocare con tre uomini offensivi, aspettarsi un ritorno rigido al vecchio 3-5-2 sarebbe probabilmente un errore. Vanoli avrà più soluzioni e, in ottica fantacalcio, questo può valorizzare soprattutto esterni offensivi, mezzali d'inserimento e centravanti.

Come giocherà la Fiorentina di Vanoli: 4-3-3 favorito, ma resta l'opzione 3-5-2

Il primo Vanoli visto a Firenze nella stagione 2025/26 aveva puntato soprattutto sulla stabilità. Il 3-5-2 serviva a proteggere una squadra arrivata al cambio di allenatore in enormi difficoltà e permetteva di sfruttare contemporaneamente due giocatori molto offensivi sulle corsie come Dodò e Gosens.

Durante la seconda parte della stagione, però, il tecnico iniziò a cambiare. La Fiorentina utilizzò sempre più spesso la difesa a quattro e chiuse anche il campionato contro l'Atalanta con un 4-3-3. Un'evoluzione importante per leggere ciò che potrebbe accadere adesso.

La nuova rosa è infatti ancora più adatta a questo sistema. Vanoli dispone di diversi esterni offensivi puri o adattabili: Mastantuono, Pedro Gonçalves, Gnonto e Njie. Tornare stabilmente alle due punte significherebbe sacrificare parte di questa profondità, mentre il 4-3-3 permette di utilizzarne almeno due contemporaneamente.

Una possibile formazione tipo potrebbe quindi essere:

Fiorentina (4-3-3): De Gea; Jimenez (Joao Mario), Dragusin, Viery (Ranieri), Valdepeñas; Atta, Fagioli (Oulai), Brescianini (Ndour); Mastantuono, Beto, Pedro Gonçalves (Gnonto).

Non significa che gli undici siano già definiti. Vanoli eredita una rosa molto profonda e diversi ballottaggi resteranno aperti. In particolare Beto e Mateo Pellegrino si contendono il centro dell'attacco, mentre Pedro Gonçalves, Gnonto e Njie aumentano enormemente la concorrenza sulle fasce.

Il 3-5-2 rimane comunque un'alternativa concreta, soprattutto contro avversari superiori o quando Vanoli vorrà aumentare la solidità. In quel caso Jimenez, Joao Mario, Dodò e Valdepeñas diventerebbero candidati al ruolo di quinto, mentre davanti uno tra Mastantuono e Pedro Gonçalves potrebbe avvicinarsi molto al centravanti.

La Fiorentina potrebbe quindi diventare una squadra tatticamente più flessibile rispetto alla prima versione di Vanoli: 4-3-3 come struttura adatta alla rosa attuale, possibilità di passare al 3-5-2 senza stravolgere completamente gli interpreti.

I numeri della scorsa Fiorentina di Vanoli e i reparti che valorizzava

Vanoli arrivò sulla panchina viola nel novembre 2025 con una situazione di classifica complicatissima. Nelle successive 28 partite di Serie A conquistò 38 punti, con un bilancio di 9 vittorie, 11 pareggi e 8 sconfitte. Un rendimento da circa 51-52 punti proiettato sull'intero campionato, sufficiente per allontanare progressivamente la Fiorentina dalla zona retrocessione.

Il primo obiettivo fu la stabilità e questo va considerato anche al fantacalcio. Vanoli non è un allenatore che necessariamente trasforma la propria squadra in una macchina da gol: cerca prima equilibrio, distanze corte e possibilità di attaccare con più uomini quando l'azione si sviluppa sulle fasce.

Nel 3-5-2 dello scorso anno erano particolarmente importanti i quinti e le mezzali. Gli esterni dovevano garantire ampiezza e arrivare con continuità nella metà campo offensiva, mentre gli interni erano chiamati ad accompagnare le punte. Già nelle prime partite della sua gestione si era vista una maggiore libertà per le mezzali di allargarsi, inserirsi e combinare con gli uomini di fascia.

I numeri complessivi della Fiorentina 2025/26 aiutano a capire il tipo di giocatori che potevano trovare bonus. Gosens chiuse con 3 gol e un assist, pur giocando soltanto 26 partite a voto, confermando quanto un esterno con capacità di attaccare l'area possa essere prezioso nei sistemi di Vanoli. Dodò terminò invece con un gol e due assist.

Davanti, Kean realizzò 8 gol e un assist in 26 gare a voto, mentre Gudmundsson chiuse il campionato con 5 reti e 3 assist. Va ricordato che si tratta dei numeri dell'intera stagione e non esclusivamente del periodo con Vanoli, ma entrambi rimasero riferimenti offensivi anche dopo il cambio in panchina.

Il dato interessante riguarda soprattutto la struttura: Vanoli tende a chiedere al centravanti di occupare stabilmente l'area, alla seconda punta o agli esterni di muoversi tra le linee e alle mezzali di riempire gli spazi lasciati dagli attaccanti. Per questo il nuovo centrocampo viola contiene diversi profili potenzialmente interessanti al fantacalcio.

Atta e Brescianini, in particolare, hanno caratteristiche adatte a questo tipo di calcio. Entrambi possono accompagnare l'azione e arrivare negli ultimi metri, mentre Fagioli e Oulai offrono caratteristiche più legate alla gestione e alla costruzione. Se Vanoli dovesse mantenere il centrocampo a tre, una delle due mezzali potrebbe diventare una sorpresa interessante.

Fiorentina al fantacalcio con Vanoli: chi prendere e chi può guadagnare valore

Il nome più interessante resta probabilmente Beto. La Fiorentina lo ha acquistato per sostituire Kean e Vanoli ha sempre avuto bisogno di un centravanti capace di dare profondità, proteggere il pallone e occupare l'area. Il portoghese conosce già la Serie A e parte in concorrenza con Pellegrino, ma per investimento e caratteristiche ha possibilità concrete di diventare il riferimento offensivo principale.

C'è poi il tema rigori. Dopo le partenze di Kean e Gudmundsson le gerarchie sono state completamente azzerate e Beto, Pellegrino e Pedro Gonçalves figurano tra i principali candidati. Chi conquisterà definitivamente il dischetto vedrà inevitabilmente crescere il proprio valore all'asta.

Mastantuono è probabilmente il profilo che può guadagnare di più dal cambio in panchina, soprattutto nei listoni in cui è centrocampista. Può partire dalla destra nel 4-3-3, giocare da trequartista oppure essere avvicinato alla punta in caso di passaggio al 3-5-2. Più minuti trascorsi negli ultimi trenta metri significano maggiori possibilità di gol e assist. A questo si aggiunge la possibilità di battere alcuni calci piazzati.

Anche Pedro Gonçalves ha caratteristiche particolarmente adatte. Non è un esterno che vive esclusivamente sulla linea laterale: ama entrare dentro al campo, cercare la conclusione e occupare la zona alle spalle del centravanti. In un 4-3-3 potrebbe partire dalla sinistra per accentrarsi, mentre nel 3-5-2 sarebbe utilizzabile vicino alla prima punta. Il problema, al fantacalcio, è soprattutto la concorrenza con Gnonto e gli altri uomini offensivi.

Tra i nomi meno costosi attenzione ad Atta e Brescianini. Se Vanoli tornerà a chiedere alle mezzali gli inserimenti visti nella precedente esperienza, entrambi possono aumentare le occasioni da bonus. Brescianini, in particolare, possiede caratteristiche da centrocampista capace di attaccare l'area senza palla e potrebbe diventare una scelta interessante se conquistasse stabilmente il posto.

Sulle fasce il giudizio dipende invece dal modulo. Con il 3-5-2 aumenterebbe immediatamente il valore di Jimenez, Dodò e Valdepeñas, perché giocherebbero diversi metri più avanti. Nel 4-3-3 resterebbero terzini offensivi, ma con maggiori compiti difensivi. Per il fantacalcio sono quindi profili da monitorare attentamente nelle prime partite del Vanoli-bis.

Più prudenza su Gnonto, Njie e Pellegrino. Non per mancanza di qualità, ma perché la concorrenza è molto elevata. Vanoli avrà sei-sette giocatori per tre posti offensivi e inevitabilmente qualcuno partirà spesso dalla panchina. Sono acquisti interessanti soltanto se l'asta non porta il prezzo troppo in alto.