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NBA Europe, Silver accelera: partenza nel 2027 anche senza accordo con l’EuroLeague

NBA Europe partirà nel 2027. Con o senza un accordo con l’EuroLeague. Adam Silver torna a parlare del progetto europeo della NBA e, al termine del Board of Governors riunito a New York, conferma che la lega non intende rallentare.

Il commissioner ha descritto NBA Europe come un’opportunità storica per il basket europeo e ha ribadito l’intenzione di arrivare alla prima stagione già nell’autunno del 2027. I colloqui con EuroLeague proseguono e la NBA continua a lavorare per trovare una formula che possa riunire sotto un unico progetto alcune delle realtà più importanti del continente. Silver considera un eventuale accordo la soluzione migliore, ma non una condizione indispensabile per partire.

Il messaggio è quindi molto chiaro: il progetto NBA Europe andrà avanti in ogni caso.

NBA Europe nel 2027: Silver conferma la partenza

La data indicata dalla NBA resta quella della stagione 2027/28, con l'obiettivo di iniziare la competizione nell'autunno del 2027.

Silver ha spiegato che la prima edizione potrebbe non rappresentare ancora la versione definitiva della nuova lega. Struttura, salary cap, diritti televisivi, arene e rapporti con i campionati nazionali sono infatti ancora in fase di definizione. La NBA preferisce però iniziare il percorso e sviluppare progressivamente il prodotto, piuttosto che rinviare il debutto in attesa di avere ogni elemento già perfettamente definito. Il formato attualmente allo studio prevede 16 squadre complessive: 12 franchigie permanenti e quattro posti assegnati attraverso un sistema di qualificazione. L'obiettivo è quindi costruire una competizione che combini la stabilità tipica delle franchigie NBA con una componente aperta al sistema cestistico europeo. Il progetto viene sviluppato insieme alla FIBA, partner fondamentale soprattutto per mantenere un collegamento con le federazioni, i campionati nazionali e la struttura tradizionale del basket europeo.

NBA ed EuroLeague trattano: Silver vuole un fronte unico

Il grande nodo resta il rapporto con EuroLeague, che oggi rappresenta la principale competizione continentale per club.

NBA ed EuroLeague stanno discutendo da mesi una possibile integrazione. Silver ha confermato che le trattative stanno avanzando e che un accordo renderebbe NBA Europe più solida fin dalla prima stagione. L'obiettivo ideale sarebbe evitare la nascita di due competizioni concorrenti di massimo livello e costruire invece un unico grande ecosistema europeo, capace di riunire club storici e nuove franchigie. Negli ultimi mesi si è parlato anche della possibilità di un ingresso diretto della NBA nella struttura di EuroLeague, ma i dettagli economici e societari restano ancora oggetto di trattativa. Silver ha comunque chiarito che la NBA non intende aspettare indefinitamente. Se non verrà raggiunto un accordo, NBA Europe verrà lanciata ugualmente.

Il commissioner ha inoltre anticipato che nei prossimi mesi arriveranno nuovi annunci relativi ai mercati coinvolti, alle proprietà e alle franchigie selezionate.

NBA Europe, 16 squadre e grandi città: Milano tra i mercati individuati

Il progetto prevede una presenza nelle principali città europee, con una combinazione di club già esistenti e nuove società create appositamente.

Tra i mercati indicati finora figurano città come Madrid, Parigi, Londra, Milano, Monaco di Baviera e Istanbul. L'interesse degli investitori sarebbe stato molto elevato, tanto che la NBA avrebbe ricevuto candidature anche da città inizialmente non incluse tra quelle contattate. Le offerte per ottenere una delle 12 licenze permanenti sono state raccolte durante l'estate e il prossimo passaggio sarà la selezione definitiva dei gruppi proprietari. Le valutazioni economiche delle nuove franchigie sono molto elevate: alcune proposte sarebbero arrivate nell'ordine delle centinaia di milioni di dollari, a conferma delle aspettative commerciali create dal progetto. Resta da definire anche il rapporto tra NBA Europe e i campionati nazionali. L'intenzione dichiarata è quella di rispettare la tradizione cestistica europea e non costruire semplicemente una copia della NBA americana. Proprio per questo la presenza dei quattro posti assegnati attraverso la qualificazione rappresenta uno degli elementi più importanti del progetto.

La direzione, però, ormai appare tracciata. NBA Europe punta al debutto nel 2027 con 16 squadre, mentre le prossime settimane saranno decisive per capire quanto EuroLeague farà parte della nuova struttura. Silver continua a preferire una soluzione condivisa, ma ha eliminato ogni dubbio sulla tempistica: la NBA è pronta a sbarcare stabilmente in Europa anche senza un accordo con l'attuale EuroLeague.