El Shaarawy al Genoa, ritorno sempre più vicino: può firmare da svincolato
Stephan El Shaarawy può tornare al Genoa. Dopo la chiusura della sessione estiva, il club rossoblù continua a lavorare per riportare in Liguria l'ex attaccante della Roma, attualmente senza contratto. I contatti sono proseguiti nelle ultime ore e l'intesa viene indicata come sempre più vicina.
La situazione contrattuale del classe 1992 permette al Genoa di muoversi senza la pressione del mercato appena concluso. El Shaarawy è infatti svincolato dal 1° luglio, dopo la scadenza dell'accordo con la Roma, e può quindi essere tesserato anche nei giorni successivi al gong.
El Shaarawy al Genoa: trattativa nella fase finale
Il Genoa punta a chiudere l'operazione in tempi brevi per mettere il giocatore a disposizione di Daniele De Rossi. Non essendoci un altro club proprietario del cartellino, non sarà necessario pagare alcun costo per il trasferimento: l'accordo riguarderà esclusivamente contratto e ingaggio del calciatore.
Al momento non sono emersi dettagli sufficientemente solidi sulla durata definitiva del contratto e sulle cifre dello stipendio. Le parti stanno lavorando proprio sugli ultimi aspetti dell'intesa e soltanto con la firma sarà possibile conoscere la struttura completa dell'accordo.
Per il Genoa sarebbe soprattutto un innesto di esperienza in un reparto nel quale De Rossi ha chiesto maggiore capacità di creare superiorità numerica e pericolosità negli ultimi metri. El Shaarawy può giocare sulla sinistra, partire più vicino alla porta o essere utilizzato alle spalle del centravanti.
Il ritorno al Genoa quasi 18 anni dopo l'esordio in Serie A
Quello di El Shaarawy sarebbe soprattutto un ritorno alle origini. Dopo i primi passi nel Legino, entrò nel settore giovanile del Genoa nel 2006 e con i rossoblù arrivò prestissimo fino alla prima squadra.
Il debutto in Serie A risale al 21 dicembre 2008 contro il Chievo. Aveva appena 16 anni, un mese e 24 giorni e fu Gian Piero Gasperini a concedergli i primi minuti nella massima categoria.
Con la prima squadra del Genoa raccolse soltanto tre presenze prima del prestito al Padova, fondamentale per la sua esplosione. Nell'estate del 2011 arrivò quindi il trasferimento al Milan e iniziò una carriera che lo avrebbe portato anche a Monaco, Roma e Shanghai Shenhua.
Perché El Shaarawy non è andato all'Al-Shabab
Il ritorno in Serie A sembrava tutt'altro che scontato all'inizio dell'estate. Dopo l'addio alla Roma, El Shaarawy era stato infatti molto vicino all'Al-Shabab. Il club saudita aveva presentato una proposta economicamente molto importante e tra luglio e agosto l'affare sembrava destinato alla chiusura.
Le parti non hanno però trovato l'accordo definitivo sulla struttura del contratto. Si era parlato di un'intesa biennale, mentre il giocatore avrebbe preferito una durata maggiore, e l'operazione non è mai arrivata alla firma.
Il Genoa, che aveva già mostrato interesse nelle settimane precedenti insieme al Venezia, è così tornato alla carica. Determinante anche il rapporto con De Rossi, che conosce bene El Shaarawy dopo gli anni trascorsi insieme alla Roma.
El Shaarawy lascia la Roma dopo una lunga storia in giallorosso
Il Faraone arriva da una stagione nella quale il suo ruolo alla Roma era progressivamente diminuito. Nel 2025/26 ha raccolto 26 presenze, un gol e tre assist considerando campionato e coppe, venendo utilizzato soprattutto come alternativa.
Numeri molto diversi rispetto alle stagioni nelle quali era stato uno degli elementi più importanti della formazione giallorossa, ma che non cancellano un'esperienza durata complessivamente quasi dieci anni, interrotta soltanto dalla parentesi in Cina.
Con la Roma El Shaarawy ha superato abbondantemente le 300 presenze, realizzato più di 60 gol e conquistato la Conference League nel 2022. Nel corso degli anni ha ricoperto anche il ruolo di capitano e il suo addio era stato annunciato già prima della conclusione dello scorso campionato.
Cosa può dare El Shaarawy al Genoa di De Rossi
A 33 anni El Shaarawy non arriva per rappresentare un investimento sul futuro, ma per fornire una soluzione immediatamente utilizzabile. Conosce il campionato, può occupare più posizioni offensive e soprattutto conserva quella capacità di puntare l'uomo e attaccare lo spazio che il Genoa ha mostrato di dover aumentare nelle prime uscite stagionali.
La condizione fisica sarà uno degli aspetti da valutare. Essendo rimasto senza squadra durante l'estate, il giocatore avrà bisogno di recuperare ritmo e intensità prima di poter sostenere novanta minuti, anche se ha continuato ad allenarsi individualmente.
Per El Shaarawy, però, il valore dell'operazione andrebbe oltre l'aspetto tecnico. Tornare al Genoa significherebbe chiudere un cerchio iniziato quando era ancora adolescente: dal debutto in Serie A con la maglia rossoblù al possibile ritorno quasi 18 anni più tardi. L'accordo non è ancora ufficiale, ma la trattativa è ormai entrata nella fase decisiva.