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Juventus, infortunio Yildiz: diagnosi, tempi di recupero e chi può sostituirlo

L’esordio vincente contro il Frosinone lascia una pesante preoccupazione alla Juventus: gli accertamenti hanno evidenziato un problema al piede sinistro di Yildiz più serio di quanto apparso inizialmente.

La Juventus ha iniziato il campionato con tre punti, superando il Frosinone per 1-0 grazie al gol di Bremer, ma l’attenzione in casa bianconera si è rapidamente spostata sulle condizioni di Kenan Yildiz. Il numero 10 ha riportato un problema al piede sinistro durante la partita dello Stirpe e gli esami effettuati successivamente hanno evidenziato una situazione che potrebbe costringerlo a un lungo periodo lontano dal campo.

La preoccupazione per Yildiz è ben diversa da quella legata a Guglielmo Vicario. Il nuovo portiere bianconero era stato sostituito da Perin nel recupero della gara contro il Frosinone, ma Luciano Spalletti ha successivamente chiarito che si era trattato di crampi e non di un problema muscolare serio.

Infortunio Yildiz, cosa è successo contro il Frosinone

Yildiz è rimasto in campo fino al 69', quando Spalletti lo ha sostituito inserendo Jérémie Boga. L’uscita dal terreno di gioco non aveva fatto pensare immediatamente a un infortunio particolarmente grave, anche perché il turco aveva continuato a giocare dopo aver ricevuto alcuni colpi al piede.

La ricostruzione emersa nelle ore successive indica come possibile origine del problema un pestone ricevuto al piede sinistro durante la ripresa. Gli accertamenti svolti dopo la partita hanno poi evidenziato una frattura incompleta al piede sinistro. La Juventus e lo staff medico stanno valutando il percorso terapeutico più adatto, compresa la possibilità di ricorrere a un intervento chirurgico.

Quando torna Yildiz? I tempi di recupero non sono ancora definitivi

Al momento non esiste una data ufficiale per il rientro di Yildiz. Le prime indiscrezioni hanno indicato uno stop nell’ordine di circa due mesi, soprattutto nel caso in cui fosse necessario intervenire chirurgicamente. Una previsione che, però, dovrà essere aggiornata dopo la scelta definitiva sulla terapia.

Il quadro impone quindi maggiore cautela rispetto a un possibile ritorno già alla fine di ottobre. Per lesioni ossee di questo tipo i tempi possono infatti allungarsi: il dottor Fabrizio Tencone, direttore del centro Isokinetic di Torino, ha spiegato a Tuttosport che la completa guarigione può richiedere anche circa tre mesi. Molto dipenderà dall’evoluzione dell’infortunio e dalla risposta del giocatore durante la riabilitazione.

Quel che appare probabile è che Spalletti debba affrontare diverse partite senza uno dei suoi principali riferimenti offensivi. L’assenza potrebbe riguardare sia le prossime giornate di Serie A sia l’avvio del percorso europeo della Juventus, oltre agli appuntamenti internazionali della Turchia.

Juventus senza Yildiz: Boga è la prima alternativa

La soluzione più immediata porta a Jérémie Boga. L’esterno è stato scelto da Spalletti proprio per sostituire Yildiz durante la trasferta di Frosinone e possiede caratteristiche che gli permettono di occupare la fascia sinistra dell’attacco.

Un’altra possibilità è rappresentata da Kerim Alajbegovic, giovane sul quale la Juventus ha investito e che potrebbe trovare maggiore spazio proprio durante l’assenza del numero 10. Spalletti aveva parlato positivamente del bosniaco già alla vigilia dell’esordio in campionato, sottolineandone qualità e capacità di incidere nella manovra offensiva.

Tra le opzioni presenti in rosa rimane anche Nico Gonzalez, utilizzabile in più posizioni sulla trequarti e sulle corsie offensive. Le scelte definitive dipenderanno anche dagli ultimi movimenti di mercato, ma Boga e Alajbegovic partono oggi come le alternative più naturali per coprire la zona di campo normalmente occupata da Yildiz.

L’infortunio di Yildiz cambia i piani di Spalletti

Per la Juventus si tratta di un contrattempo pesante proprio all’inizio della stagione. Yildiz è ormai uno dei punti centrali del progetto tecnico bianconero e Spalletti, pochi giorni prima della gara di Frosinone, aveva ribadito pubblicamente quanto il club considerasse importante la sua permanenza a Torino.

La vittoria ottenuta alla prima giornata permette almeno alla squadra di partire con il risultato giusto. Ora, però, la priorità sarà capire quale percorso verrà scelto per il recupero del turco e, soprattutto, per quanto tempo la Juventus dovrà imparare a giocare senza il suo numero 10.