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Real Madrid-Inter, polemiche dopo il 2-1: due episodi sotto la lente della moviola

La prima notte europea dell'Inter si chiude con una sconfitta per 2-1 al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid, ma dopo il triplice fischio l'attenzione si è spostata anche sulla direzione arbitrale di Michael Oliver.

La partita ha proposto diversi episodi al limite, soprattutto nel primo tempo, quando il Real Madrid ha chiesto per due volte il calcio di rigore per interventi su Vinicius Junior. In entrambe le occasioni Oliver ha lasciato proseguire e il VAR non è intervenuto. Le analisi del dopo gara hanno però ridimensionato le polemiche: i due episodi più discussi sembrano infatti sostenere le decisioni prese dal direttore di gara sul campo.

Real Madrid-Inter, niente rigore su Vinicius dopo l'intervento di Pavard

Il primo episodio arriva al 19'. Vinicius entra centralmente nell'area dell'Inter e viene raggiunto da Benjamin Pavard. Il brasiliano finisce a terra e il Bernabeu chiede immediatamente il calcio di rigore.

Oliver è però molto vicino all'azione e decide di lasciar correre. I replay mostrano come Pavard riesca a intervenire prima sul pallone, anticipando Vinicius prima del successivo contatto tra i due giocatori.

Una lettura che trova conferma anche nelle principali moviole del dopo partita: l'intervento del difensore nerazzurro viene considerato regolare e non ci sarebbero quindi gli estremi per assegnare il penalty.

Il VAR, affidato allo scozzese Andrew Dallas, non richiama Oliver al monitor proprio perché non viene individuato un chiaro ed evidente errore nella valutazione effettuata sul terreno di gioco.

Calhanoglu su Vinicius: secondo episodio dubbio in area

La seconda situazione arriva pochi minuti più tardi, al 28'. Questa volta è Hakan Calhanoglu a entrare in contatto con Vinicius all'interno dell'area nerazzurra.

Il centrocampista dell'Inter, nel tentativo di intervenire sul pallone, tocca il piede dell'attaccante del Real Madrid. Anche in questo caso arrivano le proteste dei blancos, ma Oliver decide nuovamente di non concedere il rigore.

L'episodio è più delicato rispetto al precedente, perché il contatto esiste. La valutazione arbitrale tiene però conto dell'intensità e della dinamica dell'azione: il tocco viene considerato troppo leggero per giustificare un calcio di rigore.

Anche in questa circostanza il VAR non interviene e la decisione dell'arbitro inglese viene sostanzialmente promossa dalla moviola.

Regolari i tre gol, dubbi invece sul giallo mancato a Huijsen

Nessuna irregolarità sulle tre reti che hanno deciso la partita. Al 14' Mbappé parte in posizione regolare sul filtrante di Brahim Diaz e porta avanti il Real Madrid.

Regolare anche il raddoppio di Federico Valverde al 23', arrivato dopo l'errore di Josep Martinez, mentre nella ripresa non ci sono dubbi sulla rete di Carlos Augusto al 77' che riapre momentaneamente la partita.

L'episodio che lascia maggiormente spazio alle discussioni arriva invece nel finale. Dopo un primo contrasto con Lautaro Martinez, Huijsen viene ammonito insieme all'attaccante argentino per le proteste e la successiva reazione.

Poco dopo, il difensore del Real Madrid entra nuovamente in maniera rischiosa su Lautaro, alzando molto la gamba nel tentativo di intervenire sul pallone. In questo caso un altro cartellino giallo sarebbe stato possibile, ma Oliver decide di non intervenire ulteriormente.

È probabilmente questa la situazione più discutibile della sua direzione, perché un'eventuale seconda ammonizione avrebbe lasciato il Real Madrid in dieci uomini nella parte finale della gara.

Real Madrid-Inter, Oliver promosso nonostante le polemiche

Nel complesso, però, la prestazione di Michael Oliver viene giudicata positivamente. L'arbitro inglese ha mantenuto per tutta la partita un metro piuttosto permissivo, cercando di interrompere il meno possibile il gioco. Il bilancio finale parla di 12 falli commessi dal Real Madrid e 10 dall'Inter, con quattro ammonizioni complessive: Calhanoglu, Lautaro Martinez e Bisseck tra i nerazzurri, Huijsen tra i padroni di casa.

Le due situazioni da rigore che hanno acceso le proteste del Real Madrid non sembrano quindi rappresentare errori arbitrali. Più discutibile, invece, la gestione disciplinare nel finale e in particolare il mancato secondo cartellino a Huijsen. La sconfitta dell'Inter resta dunque legata soprattutto agli episodi di gioco: due errori pesanti nel primo tempo hanno permesso a Mbappé e Valverde di costruire il 2-0, prima della reazione nerazzurra con Carlos Augusto e del forcing finale respinto da Courtois.