Djokovic sta con Sinner: “Giusto fermarsi, deve pensare alla sua carriera”
Novak Djokovic si schiera al fianco di Jannik Sinner. Il serbo ha commentato la decisione dell'azzurro di chiudere anticipatamente la stagione 2026 per curare il problema al ginocchio destro, definendo intelligente la scelta di ragionare sul lungo periodo. Djokovic, che durante la propria carriera ha attraversato diversi infortuni importanti, ha sottolineato quanto possa essere rischioso accelerare il rientro e quanto sia invece fondamentale proteggere il fisico per poter competere ancora per molti anni.
Djokovic sostiene la scelta di Sinner: “Pensare a lungo termine è intelligente”
Djokovic ha parlato di Sinner durante la conferenza stampa a Shanghai, dove è arrivato dopo il successo conquistato al China Open di Pechino. Il serbo ha spiegato di non aver ancora parlato direttamente con Jannik dopo l'ultimo aggiornamento sulle sue condizioni, ma ha annunciato di volerlo contattare. Il suo giudizio sulla scelta dell'italiano è però molto chiaro: fermarsi adesso per recuperare completamente rappresenta la decisione più sensata.
Il 39enne ha ricordato di aver affrontato personalmente diversi problemi fisici e di conoscere bene le difficoltà che accompagnano periodi così lunghi lontano dalle competizioni. Secondo Djokovic, concedersi più anni di carriera significa anche aumentare le possibilità di raggiungere tutti gli obiettivi sportivi. Per questo ha detto di sostenere pienamente la scelta di Sinner e del suo staff di non guardare soltanto ai prossimi tornei.
Il problema al ginocchio e la decisione di chiudere il 2026
Sinner aveva annunciato il 6 ottobre che la sua stagione era ufficialmente terminata. Il problema riguarda il ginocchio destro e, più precisamente, una sindrome della bandelletta ileotibiale, una tendinopatia da sovraccarico che può provocare dolore soprattutto nei movimenti ripetuti, nelle frenate e nei cambi di direzione. Dopo diversi consulti specialistici, lo staff ha scelto una terapia conservativa senza prendere in considerazione un intervento chirurgico.
La decisione costringerà l'azzurro a rinunciare anche alle ATP Finals di Torino, torneo che aveva già conquistato nelle ultime due stagioni. Il programma dovrebbe prevedere inizialmente un periodo di terapie e recupero senza sovraccaricare l'articolazione, seguito dalla riatletizzazione e dal progressivo ritorno agli allenamenti in campo. L'obiettivo non è quindi recuperare per una data specifica, ma presentarsi nel 2027 nuovamente al cento per cento.
Djokovic: il problema non è soltanto fisico
Il passaggio più interessante delle parole di Djokovic riguarda però la fase successiva alla guarigione. Il serbo ha spiegato che dopo un lungo infortunio la difficoltà non è soltanto recuperare fisicamente, ma anche ritrovare la piena fiducia nei movimenti. Nel caso di un problema al ginocchio, ogni scatto, frenata e cambio di direzione può portare un giocatore a chiedersi se l'articolazione sia realmente pronta a sopportare di nuovo le sollecitazioni della competizione.
È anche per questo che Djokovic considera corretta la prudenza scelta da Sinner. L'italiano ha appena 25 anni e viene da un 2026 nel quale, prima dello stop, aveva costruito una stagione di altissimo livello, vincendo tra le altre cose Wimbledon e completando il Career Golden Masters. Rinunciare agli ultimi tornei dell'anno significa perdere appuntamenti importanti nell'immediato, ma l'obiettivo dichiarato è evitare che il problema al ginocchio possa condizionare anche le prossime stagioni.