Tomori reintegrato al Milan: giocherà? Cosa fare al fantacalcio
Da giocatore fuori dal progetto a possibile rinforzo interno per la difesa. Nel giro di poche settimane la situazione di Fikayo Tomori al Milan è cambiata completamente. Il difensore inglese era stato escluso dalle rotazioni da Ruben Amorim durante l'estate e sembrava destinato a lasciare definitivamente i rossoneri. Il mercato, però, ha raccontato un'altra storia.
Il trasferimento non si è concretizzato, il Milan non ha trovato un altro centrale da aggiungere alla rosa e alla fine è arrivato il dietrofront: Tomori è stato reintegrato in prima squadra. Una decisione che riapre inevitabilmente il discorso anche al fantacalcio, dove fino a pochi giorni fa il suo valore sembrava praticamente azzerato.
Il reintegro, però, non significa automaticamente titolarità. Tomori deve recuperare terreno nelle gerarchie e soprattutto convincere un allenatore che soltanto poche settimane fa aveva deciso di fare a meno di lui.
Perché Tomori era stato messo fuori dal progetto del Milan?
Il cambio in panchina ha rappresentato il momento decisivo. Nella stagione precedente Tomori era stato uno degli uomini maggiormente utilizzati dal Milan, mentre l'arrivo di Ruben Amorim ha azzerato le vecchie gerarchie.
Il tecnico portoghese ha trascorso la preparazione estiva valutando una rosa particolarmente numerosa e, dopo circa un mese di lavoro, ha comunicato alla società i giocatori che non considerava funzionali al nuovo progetto. Tra questi c'era proprio Tomori.
Non risulta un singolo episodio alla base della rottura. La decisione è arrivata principalmente da una valutazione tecnica: dopo allenamenti e amichevoli, Amorim ha scelto altri difensori sui quali costruire la propria linea arretrata.
Poco prima dell'inizio del campionato la situazione era diventata molto chiara. Tomori ha iniziato ad allenarsi separatamente dal gruppo insieme agli altri giocatori considerati in uscita e non è stato utilizzato nelle prime due giornate di Serie A.
Per un giocatore che soltanto pochi mesi prima era stabilmente nelle rotazioni del Milan sembrava il preludio inevitabile alla cessione.
Tomori veniva da una stagione da titolare
Ed è proprio questo uno degli elementi più particolari della vicenda. Tomori non era finito fuori dal progetto dopo una stagione trascorsa in panchina. Al contrario, nel 2025/26 aveva giocato con grande continuità.
In Serie A aveva raccolto 33 presenze complessive, 31 delle quali dal primo minuto, superando i 2.500 minuti in campionato. Al fantacalcio erano state 32 le partite a voto, con una media vicina al 6.
Dal punto di vista dei bonus, invece, Tomori non aveva offerto molto: nessun gol e un solo assist, accompagnati da sei ammonizioni e un'espulsione. Numeri che descrivono abbastanza bene il suo profilo fantacalcistico degli ultimi anni: tanta presenza, pochi bonus e qualche malus legato al suo modo aggressivo di difendere. Con Allegri era comunque riuscito a ritagliarsi un ruolo molto importante. L'arrivo di Amorim ha quindi rappresentato una vera frattura rispetto alla stagione precedente, più che la naturale conseguenza di un progressivo calo del minutaggio.
Tomori-Milan, cosa è successo sul mercato
Una volta escluso dal progetto, il Milan ha iniziato a cercare una sistemazione per Tomori. Non era neppure la prima volta: già negli anni precedenti erano arrivati interessamenti dalla Premier League e dalla Juventus, senza però convincere definitivamente il difensore a lasciare Milano.
Nelle ultime ore del mercato 2026 la pista più concreta è diventata quella del Fulham. Tomori è volato a Londra insieme al proprio entourage per seguire direttamente l'evoluzione della trattativa e aveva dato apertura alla possibilità di trasferirsi.
L'operazione, però, non è arrivata alla chiusura. Le condizioni necessarie per completare il trasferimento non sono state trovate e Tomori è rimasto un giocatore del Milan, con un contratto in scadenza nel giugno 2027.
Nel frattempo anche il mercato in entrata dei rossoneri ha inciso sulla situazione. Il Milan cercava un ulteriore centrale, ma non è riuscito a trovare un profilo considerato adatto alle richieste tecniche ed economiche del progetto.
A quel punto è arrivata una decisione che soltanto qualche giorno prima sembrava improbabile: reintegrare Tomori e trasformarlo di fatto in una soluzione interna per completare la difesa.
Amorim ha chiamato Tomori: cosa cambia con il reintegro
La scelta non è rimasta soltanto societaria. È stato lo stesso Amorim a comunicare direttamente a Tomori il reintegro, con una telefonata che ha segnato la riapertura del rapporto tra il giocatore e il tecnico.
Per il difensore si tratta naturalmente di una buona notizia. Tomori avrebbe preferito continuare al Milan e durante le settimane trascorse fuori dal gruppo ha comunque continuato ad allenarsi con regolarità. La condizione atletica, quindi, non dovrebbe rappresentare un ostacolo particolarmente importante.
Questo non significa che quanto accaduto durante l'estate sia improvvisamente cancellato. Amorim lo aveva valutato e successivamente escluso dal proprio progetto. Il reintegro nasce anche dalle circostanze del mercato, non da una preparazione estiva nella quale Tomori ha ribaltato le convinzioni dell'allenatore.
È probabilmente questo il dettaglio più importante da ricordare prima di valutarlo al fantacalcio.
Tomori sarà titolare nel Milan?
Al momento la risposta deve essere prudente: Tomori non riparte da titolare.
Le prime settimane della stagione hanno mostrato una gerarchia abbastanza definita. Amorim considera Mario Gila uno dei punti di riferimento della propria difesa, mentre Koni De Winter e Strahinja Pavlovic sono partiti davanti nelle scelte del tecnico. Anche Matteo Gabbia è rimasto stabilmente dentro le rotazioni.
Tomori si ritrova quindi a dover recuperare parecchie posizioni rispetto all'inizio della preparazione. Essere nuovamente a disposizione significa tornare ad avere possibilità di giocare, non avere ricevuto automaticamente una maglia da titolare.
Allo stesso tempo, però, sarebbe sbagliato considerarlo soltanto una comparsa. Il Milan giocherà anche in Europa League e Amorim avrà bisogno di ruotare frequentemente i difensori. Con tre posti disponibili nella linea arretrata, durante la stagione le occasioni arriveranno.
C'è inoltre una situazione da monitorare nell'immediato. Gabbia ha accusato un problema alla caviglia e potrebbe dover rallentare per alcuni giorni. Tomori potrebbe quindi rientrare nelle rotazioni più velocemente del previsto.
Il gioco di Amorim può aiutare Tomori a riconquistare spazio?
C'è anche un piccolo paradosso tattico. Il Milan di Amorim cerca di giocare con una squadra molto corta, pressione alta e una linea difensiva che può trovarsi spesso a difendere lontano dalla propria porta.
In situazioni del genere velocità e capacità di difendere in campo aperto diventano fondamentali. Sono proprio alcune delle caratteristiche che negli anni hanno permesso a Tomori di imporsi in Serie A.
Il difensore inglese è rapido nel recupero, aggressivo nell'uno contro uno e generalmente più a proprio agio quando deve correre all'indietro rispetto a centrali meno veloci. Almeno sulla carta, quindi, alcune caratteristiche del nuovo Milan sembrerebbero poterlo favorire.
Questo rende ancora più interessante capire cosa accadrà nelle prossime settimane. La bocciatura estiva resta un segnale molto forte, ma ora Tomori avrà la possibilità di dimostrare sul campo di poter essere utile anche nel sistema di Amorim.
Tomori al fantacalcio: cosa fare dopo il reintegro?
Per il fantacalcio il giudizio cambia rispetto a pochi giorni fa. Quando Tomori era fuori rosa, acquistarlo aveva pochissimo senso: avrebbe occupato uno slot senza offrire praticamente alcuna possibilità di voto.
Con il reintegro torna invece a essere una scommessa low cost. Il prezzo è inevitabilmente crollato e proprio questa svalutazione può creare un'opportunità interessante nelle aste ancora da disputare.
Attenzione, però, a non passare da un estremo all'altro. Tomori non deve essere acquistato come titolare sicuro. Gila, Pavlovic, De Winter e Gabbia rappresentano una concorrenza importante e nelle prime due giornate l'inglese è rimasto completamente fuori dalle scelte.
Il vantaggio è rappresentato dal rapporto tra costo e potenziale. Parliamo comunque di un difensore che nella stagione precedente aveva raccolto 31 titolarità in Serie A e che conosce perfettamente ambiente e campionato. Se riuscisse a convincere Amorim, potrebbe risalire rapidamente nelle gerarchie.
Avete già Tomori al fantacalcio? Tenerlo o svincolarlo?
Per chi lo aveva acquistato prima dell'esclusione estiva, la situazione è decisamente migliorata. Oggi eviterei di svincolarlo automaticamente, soprattutto nelle leghe numerose. Il reintegro permette almeno di aspettare qualche giornata e capire quanto spazio Amorim sia realmente disposto a concedergli. Se iniziasse a entrare con continuità nelle rotazioni, il suo valore potrebbe recuperare rapidamente rispetto ai minimi raggiunti durante agosto.
Diverso il discorso per chi ha bisogno immediatamente di un difensore da schierare ogni settimana. In quel caso Tomori rimane rischioso: oggi non esistono garanzie sufficienti per considerarlo una fonte stabile di voti. Nelle leghe con pochi partecipanti può quindi essere sacrificabile davanti a un titolare sicuro disponibile tra gli svincolati. Nelle leghe da 10 o più partecipanti, invece, aspettare qualche giornata può avere molto più senso.
Tomori all'asta: quanto puntarci?
La strategia migliore è sfruttare proprio l'incertezza che lo circonda. Tomori va acquistato soltanto a prezzo basso, come ultimo slot o come difensore da tenere inizialmente in panchina aspettando l'evoluzione delle gerarchie.
Non offre grandi bonus e la stagione precedente lo ha confermato: zero gol, un assist e diversi cartellini. Il suo eventuale valore fantacalcistico dipende quindi soprattutto dalla continuità di utilizzo e dalla capacità del Milan di mantenere una buona solidità difensiva.