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Lazio, infortunio Pinamonti: cosa ha e le parole di Gattuso in conferenza

La vittoria della Lazio sul campo dell'Udinese lascia in eredità un problema a Gennaro Gattuso. Andrea Pinamonti, alla prima partita da titolare con la maglia biancoceleste, è stato costretto a lasciare il campo pochi minuti dopo l'inizio del secondo tempo per un infortunio alla caviglia destra.

Il centravanti ha provato inizialmente a stringere i denti, ma il dolore gli ha impedito di proseguire. Gattuso lo ha quindi sostituito al 53' con Tijjani Noslin. Pinamonti si è poi accomodato in panchina applicando del ghiaccio sulla zona interessata.

La Lazio dovrà adesso valutare l'entità del problema attraverso gli accertamenti medici. La prima ipotesi è quella di un trauma distorsivo alla caviglia, ma soltanto gli esami potranno stabilire se siano coinvolti i legamenti e fissare una prognosi precisa.

Infortunio Pinamonti: cosa è successo contro l'Udinese

L'episodio è avvenuto al 46'. Durante un contrasto a metà campo con Kabasele, Pinamonti ha avuto la peggio ed è rimasto a terra dolorante. L'attaccante è uscito momentaneamente dal terreno di gioco, zoppicando e aiutato dallo staff medico, prima di tentare di rientrare.

Il tentativo è durato soltanto pochi minuti. Il dolore alla caviglia destra non gli consentiva di muoversi normalmente e Gattuso ha preferito non correre ulteriori rischi.

È ancora presto per indicare tempi di recupero. Una distorsione lieve potrebbe richiedere pochi giorni o una-due settimane, mentre un eventuale interessamento legamentoso modificherebbe inevitabilmente la prognosi. Per questo la Lazio attende il responso degli esami prima di programmare il rientro.

Gattuso su Pinamonti: nessuna prognosi dopo Udinese-Lazio

Nel corso della conferenza stampa successiva alla vittoria di Udine, Gattuso non ha fornito indicazioni specifiche sull'infortunio di Pinamonti. Il tecnico ha preferito concentrarsi sulla prestazione collettiva e sulla crescita della squadra, evitando di anticipare valutazioni che spettano allo staff medico.

Gattuso ha sottolineato ancora una volta quanto per lui venga prima il funzionamento della squadra rispetto ai numeri del singolo: già prima della partita, parlando proprio di Pinamonti, aveva spiegato che i gol non sono l'unico parametro con cui giudicare il centravanti e che il contributo al collettivo resta fondamentale.

Un'indicazione importante per comprendere quanto il nuovo numero 9 sia centrale nel progetto tecnico. Pinamonti era stato scelto dal primo minuto a Udine dopo l'esordio a gara in corso contro il Genoa e, con le partenze di Dia e Ratkov, rappresenta oggi il principale centravanti di ruolo a disposizione di Gattuso.

Quando torna Pinamonti? Milan a rischio

Il primo appuntamento da cerchiare sul calendario è Lazio-Milan di sabato 12 settembre. Con appena pochi giorni a disposizione, la presenza di Pinamonti è inevitabilmente in dubbio.

La giornata di martedì sarà dedicata al recupero, mentre da mercoledì la Lazio tornerà a lavorare a Formello. Saranno proprio le prossime 48 ore a chiarire se Pinamonti avrà qualche possibilità di recuperare oppure se Gattuso dovrà preparare la partita senza di lui.

In caso di forfait, la soluzione più immediata sarebbe Noslin da centravanti, come già accaduto a Udine dopo l'uscita dell'ex Sassuolo. Il tecnico dispone inoltre di numerosi giocatori offensivi, tra cui Gudmundsson, Zaccagni, Isaksen e Cancellieri, ma nessuno presenta esattamente le caratteristiche di Pinamonti come riferimento centrale.

Per il momento, quindi, la parola d'ordine è prudenza: Pinamonti è in dubbio per il Milan, ma non esiste ancora una prognosi ufficiale. Saranno gli esami alla caviglia destra a stabilire se lo stop sarà limitato alla prossima giornata o se servirà più tempo per rivederlo in campo.