Lorenzo Finn nella storia: vince il Tour de l’Avenir 53 anni dopo Baronchelli
Il ciclismo italiano ha trovato un talento capace di riscrivere record che resistevano da oltre mezzo secolo. Lorenzo Mark Finn ha vinto il Tour de l’Avenir 2026, la principale corsa a tappe internazionale dedicata ai giovani, riportando l’Italia al successo dopo 53 anni. L’ultimo azzurro a riuscirci era stato Gianbattista Baronchelli nel 1973.
Il diciannovenne genovese non si è limitato a difendere la maglia gialla nell’ultima giornata. Sul durissimo arrivo di Ceresole Reale-Lago Serrù ha attaccato negli ultimi due chilometri, staccando gli avversari e conquistando in solitaria anche la settima e ultima tappa. Una conclusione perfetta per una settimana nella quale Finn ha confermato di essere uno dei prospetti più interessanti del ciclismo internazionale.
Tour de l’Avenir 2026, Finn chiude da dominatore a Lago Serrù
L’ultima frazione partiva da Strambino e conduceva il gruppo fino alle montagne del Canavese, con il traguardo posto a Lago Serrù. Finn si presentava al via già in maglia gialla e con oltre due minuti di margine sul principale inseguitore, ma invece di limitarsi a controllare ha scelto ancora una volta di fare la corsa.
Sulle rampe conclusive il campione del mondo Under 23 ha accelerato e negli ultimi due chilometri ha fatto la differenza, arrivando da solo al traguardo. Il successo gli ha consentito di chiudere il Tour de l’Avenir con due vittorie di tappa, dopo essersi già imposto nella cronoscalata di Flaine dove aveva conquistato la leadership della generale.
La classifica finale fotografa il suo dominio: Finn ha completato la corsa in 21 ore, 56 minuti e 50 secondi, precedendo il belga Niels Driesen di 2’34” e Matteo Vanhuffel di 3’42”. Oltre alla maglia gialla, l’italiano ha conquistato anche le classifiche di miglior giovane e miglior scalatore.
L’Italia vince il Tour de l’Avenir dopo 53 anni
Per comprendere il valore del risultato basta guardare l’albo d’oro. Prima di Finn, l’ultimo italiano capace di conquistare il Tour de l’Avenir era stato Gianbattista “Gibì” Baronchelli nel 1973. Da allora erano trascorsi 53 anni senza un successo azzurro nella corsa considerata da sempre uno dei principali banchi di prova per i campioni del futuro.
Il parallelo con Baronchelli diventa ancora più significativo osservando l’intera stagione di Finn. Anche il corridore ligure ha infatti completato nello stesso anno la prestigiosa accoppiata tra la principale corsa a tappe giovanile italiana e il Tour de l’Avenir. Prima il Giro Next Gen, adesso la maglia gialla conquistata tra Francia e Italia.
Dal Giro Next Gen al Tour de l’Avenir: il 2026 impressionante di Finn
Il successo di agosto non rappresenta un exploit isolato. Al Giro Next Gen 2026 Finn aveva già mostrato di possedere le qualità necessarie per diventare un uomo da corse a tappe. Aveva conquistato la maglia rosa dominando sul Monte Livata e mettendo il sigillo sulla competizione con la vittoria nella cronometro conclusiva di 22,2 chilometri verso L’Aquila. L’Italia aspettava quel successo dal 2011, anno della vittoria di Mattia Cattaneo.
A rendere ancora più particolare il suo percorso c’è la maglia iridata Under 23 conquistata nel 2025 a Kigali. Finn aveva allora appena 18 anni ed era diventato il più giovane campione del mondo della storia nella prova in linea della categoria. Soltanto dodici mesi prima aveva già vinto il Mondiale Juniores a Zurigo: prima di lui, soltanto Matej Mohorič era riuscito a conquistare consecutivamente i titoli Junior e Under 23.
Chi è Lorenzo Finn, il talento italiano pronto per il WorldTour
Nato a Genova il 19 dicembre 2006, Finn sta completando il proprio percorso di crescita all’interno della Red Bull-BORA-hansgrohe Rookies. La scelta è stata quella di non anticipare i tempi, continuando a confrontarsi nel calendario Under 23 pur avendo già mostrato qualità sufficienti per competere anche a livelli superiori.
Il passaggio definitivo nel WorldTour è programmato per il 2027 con Red Bull-BORA-hansgrohe, squadra con la quale ha già sottoscritto un accordo a lungo termine. Il suo profilo interessa soprattutto per la completezza mostrata finora: va forte in salita, sa difendersi contro il tempo e ha già dimostrato di saper gestire la pressione delle grandi corse a tappe.
A 19 anni il palmarès racconta già molto: campione del mondo Juniores, campione del mondo Under 23, vincitore del Giro Next Gen e ora del Tour de l’Avenir. Risultati che non garantiscono automaticamente una carriera da fuoriclasse tra i professionisti, ma che spiegano perché Lorenzo Finn sia diventato uno dei nomi più osservati della nuova generazione del ciclismo mondiale.