Come giocherà il Venezia di Davide Nicola: modulo, idee e possibili titolari
Il Venezia riparte da Davide Nicola. Dopo l'esonero di Giovanni Stroppa, arrivato in seguito alle sei sconfitte consecutive nelle prime sei giornate di Serie A, il club ha affidato la panchina a uno degli allenatori più abituati alle corse salvezza. Dal punto di vista tattico non è attesa una rivoluzione immediata: Nicola conosce molto bene il 3-5-2 già utilizzato dai lagunari, ma proverà a renderlo più compatto, verticale e soprattutto equilibrato nella fase senza palla.
Nicola riparte dal 3-5-2, ma cambia l'interpretazione
Il sistema di riferimento dovrebbe restare il 3-5-2. È il modulo utilizzato più frequentemente da Nicola durante la sua carriera e coincide con quello sul quale il Venezia ha costruito la rosa. La differenza sarà soprattutto nei principi. Con Stroppa la squadra cercava spesso un palleggio più elaborato e una costruzione ragionata; Nicola tende invece a privilegiare una manovra più diretta, con pochi tocchi, ricerca immediata della profondità e maggiore utilizzo delle corsie laterali.
In fase difensiva gli esterni saranno chiamati ad abbassarsi rapidamente, trasformando il sistema in un 5-3-2 o 5-4-1. L'obiettivo sarà ridurre gli spazi tra i reparti, uno dei principali problemi mostrati dal Venezia nelle prime giornate. Nicola non pretende necessariamente un pressing ultra offensivo per tutta la partita: preferisce scegliere i momenti nei quali aggredire e, quando necessario, difendere con un blocco compatto per poi ripartire velocemente.
Adams può diventare centrale, attenzione a Mazzocchi
Uno dei giocatori che potrebbe beneficiare maggiormente del cambio è Akor Adams. Nicola ha spesso costruito il proprio attacco attorno a una punta fisica capace di proteggere il pallone, attaccare la profondità e permettere alla squadra di risalire il campo. Adams ha caratteristiche adatte a questo tipo di calcio e dovrebbe restare uno dei riferimenti offensivi, con Yeboah e Albion Rrahmani in corsa per affiancarlo.
Un altro nome da seguire è Pasquale Mazzocchi, già allenato da Nicola alla Salernitana. Il tecnico lo utilizzò sia come esterno di centrocampo sia in posizione più difensiva e la sua duttilità può diventare preziosa anche a Venezia. Hainaut resta una soluzione importante sulla destra, mentre dall'altra parte Mazzocchi, Haps, Sagrado e Correia offrono diverse possibilità. In mezzo Basic, Kike Pérez e Sohm possono garantire fisicità e corsa, in attesa di avere nuovamente tutte le alternative a disposizione.
Come potrebbe cambiare il Venezia: anche il 4-4-2 è un'opzione
La prima soluzione dovrebbe quindi essere un Venezia con Stankovic in porta; tre centrali tra Schingtienne, Bella-Kotchap, Juan Jesus, Moreno e Halhal; Hainaut e uno tra Mazzocchi, Sagrado e Correia sulle fasce; Basic, Kike Pérez e Sohm in mezzo; Adams con Yeboah o Rrahmani davanti. Le gerarchie, però, potranno cambiare rapidamente dopo i primi allenamenti del nuovo tecnico.
Nicola ha inoltre già dimostrato di poter passare al 4-4-2 quando vuole aumentare la protezione sulle fasce o modificare l'assetto durante la partita. Più che il modulo, quindi, sarà importante osservare l'atteggiamento: meno possesso fine a se stesso, maggiore attenzione alla seconda palla, ripartenze più rapide e un Venezia più corto tra difesa e centrocampo. Il primo test sarà subito impegnativo, con il debutto contro il Napoli al Penzo: una partita che offrirà già le prime indicazioni sul Venezia che Nicola vuole costruire.