Vuelta 2026, Pogačar cala il tris: oggi arrivo in salita a Valdelinares
Tadej Pogačar continua a comandare la Vuelta a España 2026. Nella sesta tappa, da Alcossebre a Castelló per 177,5 chilometri, lo sloveno ha conquistato il terzo successo personale di questa edizione, confermando una superiorità già evidente nelle prime giornate. Questa volta, però, ha trovato in Enric Mas un avversario capace di resistere al suo attacco e accompagnarlo fino al traguardo.
Il risultato ha modificato anche le gerarchie della classifica generale. Mas è salito al secondo posto a 3'34" dalla maglia rossa, mentre Primož Roglič è scivolato in terza posizione a 4'21". Oggi il confronto tra gli uomini di classifica è destinato a riaccendersi con il primo arrivo in salita della corsa ad Aramón Valdelinares.
Vuelta, Pogačar attacca sullo sterrato e Mas riesce a seguirlo
La corsa si è decisa sul Puerto El Bartolo, salita di prima categoria caratterizzata anche da un tratto di sterrato. Pogačar ha accelerato quando mancavano circa 24 chilometri all'arrivo, staccando inizialmente tutti gli altri uomini di classifica.
Mas è stato però protagonista di una notevole rimonta. Lo spagnolo della Movistar ha recuperato terreno metro dopo metro ed è riuscito a raggiungere lo sloveno poco prima dello scollinamento. Da quel momento i due hanno collaborato fino a Castelló, accumulando 46 secondi sul gruppo comprendente, tra gli altri, Roglič, Richard Carapaz e Felix Gall.
Pogačar rischia in discesa, poi batte Mas allo sprint
La vittoria dello sloveno ha rischiato di complicarsi subito dopo la salita. Nel corso della discesa tecnica Pogačar ha sbagliato una curva ed è finito momentaneamente fuori strada. Nessuna caduta e nessuna conseguenza fisica: il leader della UAE Team Emirates-XRG è riuscito rapidamente a rientrare sulla ruota di Mas.
Arrivati insieme nell'ultimo chilometro, il confronto si è risolto allo sprint. Pogačar ha fatto valere la propria accelerazione e ha battuto nettamente lo spagnolo, conquistando la terza tappa nelle prime sei giornate. Alla Vuelta non accadeva dal 2007, quando a riuscirci era stato Oscar Freire.
Classifica Vuelta 2026: Mas diventa il primo inseguitore
Se Pogačar continua a rafforzare la propria leadership, la vera novità della giornata riguarda Enric Mas. Lo spagnolo ha guadagnato 46 secondi sugli altri favoriti e si è portato al secondo posto della generale a 3'34".
Roglič, entrato nel gruppo inseguitore, paga ora 4'21" dalla maglia rossa. Il vantaggio di Pogačar è già importante considerando che sono state disputate soltanto sei tappe, ma il percorso propone immediatamente un'altra giornata nella quale i distacchi potrebbero aumentare.
Vuelta 2026, oggi la Vall d'Alba-Aramón Valdelinares
La settima tappa misura 149,8 chilometri e partirà da Vall d'Alba con via neutralizzato previsto alle 13:40. L'arrivo ad Aramón Valdelinares è stimato intorno alle 17:19 e sarà posto a 1.963 metri di altitudine.
Non sarà soltanto l'ascesa conclusiva a mettere alla prova il gruppo. Prima del traguardo sono previsti il Puerto El Remolcador di seconda categoria, l'Alto de Zucaina e Fuente de Rubielos di terza categoria e il Puerto de San Rafael, ancora di seconda categoria. Una successione di salite che renderà difficile arrivare freschi al finale.
Valdelinares, 9,8 km di salita per un nuovo duello tra i big
Il punto decisivo sarà inevitabilmente l'ascesa verso Aramón Valdelinares. La salita finale è classificata di prima categoria e misura 9,8 chilometri al 5,9% di pendenza media, con 578 metri di dislivello. Il traguardo posto vicino ai 2.000 metri aggiungerà anche il fattore altitudine.
Il Puerto de San Rafael terminerà inoltre ad appena 13,5 chilometri dall'arrivo e sarà seguito quasi immediatamente dall'ultima ascesa. Il finale offre quindi poche possibilità per recuperare dopo un'eventuale crisi.
Pogačar contro Mas e Roglič: nuovo test per la maglia rossa
Dopo quanto visto sul Puerto El Bartolo, Mas è diventato l'avversario più vicino a Pogačar non soltanto in classifica. Lo spagnolo è stato l'unico a riuscire a rientrare sul campione del mondo quando quest'ultimo ha deciso di attaccare e Valdelinares permetterà di capire se quella prestazione può essere ripetuta su una salita più lunga e con arrivo in quota.
Roglič dovrà invece provare a reagire dopo aver perso terreno. Pogačar parte ancora una volta come uomo da battere e con la possibilità concreta di incrementare ulteriormente il proprio vantaggio. Dopo tre successi in sei tappe, la Vuelta 2026 ha già un padrone ben definito: la settima frazione dirà quanto gli avversari riusciranno ancora ad avvicinarlo.