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Juventus, è crisi vera: Spalletti in bilico e tensione con Bremer dopo il tracollo con la Lazio

La vittoria europea contro il Celta Vigo sembrava poter rappresentare una ripartenza, invece la Juventus è precipitata nuovamente nella crisi. Il pesante 3-0 subito all'Allianz Stadium contro la Lazio ha riaperto tutti i problemi dei bianconeri e aumentato la pressione su Luciano Spalletti. La società continua per il momento a sostenere l'allenatore, ma prestazione, classifica e soprattutto le parole arrivate dal post partita raccontano un ambiente nel quale servirà una svolta immediata.

Spalletti sotto esame: “Ora devo analizzare il rapporto con la squadra”

Spalletti non ha cercato attenuanti dopo la sconfitta. Il tecnico, costretto a seguire la partita dalla tribuna per squalifica, ha parlato di una Juventus inferiore alla Lazio, priva di ritmo, idee e corsa e troppo fragile nella reazione ai momenti negativi. Il passaggio più significativo riguarda però il rapporto con il gruppo: Spalletti ha spiegato di aver sempre cercato condivisione e dialogo con i giocatori, aggiungendo che dopo una prestazione del genere dovrà analizzare anche il modo in cui la squadra sta recependo il suo lavoro.

Alla Continassa, al momento, non risulta una decisione sul suo futuro e la dirigenza continua a sostenerlo. La posizione, però, è inevitabilmente diventata più delicata. Dopo sette giornate di Serie A la Juventus ha raccolto 11 punti ed è ottava, mentre il rendimento resta discontinuo: al successo per 2-1 contro il Celta Vigo in Europa League ha fatto seguito uno dei peggiori risultati della gestione Spalletti. Le prossime partite contro Rennes, Lecce, Genoa e poi Napoli diventano così fondamentali per capire se la squadra riuscirà a cambiare passo.

Bremer attacca la squadra, Spalletti risponde: tensione nel post partita

A rendere ancora più pesante il clima sono state le parole di Gleison Bremer. Il capitano bianconero ha evidenziato un problema di personalità all'interno del gruppo, spiegando che nei momenti difficili alcuni giocatori reagiscono mentre altri, davanti ai fischi dello Stadium, tendono a nascondersi. “Non posso prendere tutti in braccio”, il concetto espresso dal difensore, che ha comunque precisato di non voler puntare il dito contro singoli compagni.

La risposta di Spalletti è arrivata pochi minuti dopo ed è stata piuttosto netta. L'allenatore ha ricordato che anche Bremer faceva parte della squadra protagonista dello 0-3 e che, prima di analizzare le responsabilità degli altri, ogni componente deve partire da se stesso. Non si tratta di una lite diretta nello spogliatoio, ma il botta e risposta pubblico tra tecnico e capitano fotografa un momento di forte tensione e lascia emergere differenze nella lettura dei problemi della Juventus.

Juventus-Rennes diventa già una partita delicata

Spalletti avrà pochissimo tempo per ricomporre il gruppo. Giovedì 22 ottobre la Juventus ospiterà il Rennes nella terza giornata di Europa League. I bianconeri arrivano dai successi contro NEC e Celta Vigo e in Europa hanno quindi ottenuto risultati decisamente migliori rispetto al campionato, ma una nuova prestazione negativa davanti al proprio pubblico aumenterebbe ulteriormente la pressione sull'allenatore e sull'intera squadra.

Tre giorni più tardi ci sarà la trasferta di Lecce, seguita da Genoa e soprattutto dalla sfida del 1° novembre contro il Napoli. La Juventus entra quindi in un periodo che potrebbe indirizzare buona parte della stagione. Spalletti non è ancora davanti a un ultimatum ufficiale, ma lo 0-3 contro la Lazio ha cambiato inevitabilmente il clima: serviranno risultati, ma soprattutto una squadra capace di mostrare la reazione caratteriale che tecnico, capitano e tifosi stanno chiedendo.