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Mondiali su pista, Ganna e Milan d’argento: la Danimarca resta padrona dell’inseguimento

L'Italia conquista la prima medaglia ai Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai, ma deve ancora una volta inchinarsi alla Danimarca nell'inseguimento a squadre. Filippo Ganna, Jonathan Milan, Francesco Lamon e il 19enne Alessio Magagnotti chiudono la finale in 3'45”596 e salgono sul secondo gradino del podio. L'oro va al quartetto danese, nettamente superiore con il tempo di 3'40”865: per la Danimarca è il quarto titolo mondiale consecutivo nella specialità.

La Danimarca prende subito il comando e non lascia spazio all'Italia

La finale prende una direzione precisa già nel primo chilometro. Carl-Frederik Bévort, Lasse Norman Leth, Frederik Madsen e Rasmus Pedersen transitano in 1'01”132, con circa mezzo secondo di vantaggio sugli azzurri. Il margine continua poi ad aumentare: al secondo chilometro supera il secondo, mentre ai 3000 metri la Danimarca è già avanti di quasi tre secondi.

Nel tratto conclusivo Ganna e compagni non riescono a invertire la tendenza. I danesi accelerano ulteriormente e fermano il cronometro sul 3'40”865, a meno di un secondo dal record del mondo di 3'39”977 stabilito proprio dalla Danimarca agli Europei di febbraio. L'Italia termina a 4”731, con un 3'45”596 leggermente più lento rispetto al 3'45”332 fatto registrare nel turno precedente.

Ganna, Milan, Lamon e Magagnotti riportano l'Italia sul podio

Resta comunque un risultato importante per il quartetto azzurro. Nelle qualificazioni l'Italia aveva ottenuto il terzo tempo in 3'47”272, per poi migliorare sensibilmente nel primo turno e battere la Gran Bretagna. Ganna, Milan, Lamon e Magagnotti avevano così conquistato la finale con il secondo miglior tempo, confermandosi la principale alternativa alla Danimarca.

L'argento assume un valore particolare anche per il ritorno sul podio mondiale dell'Italia nell'inseguimento a squadre. Gli azzurri non conquistavano una medaglia iridata nella specialità dal 2023, quando persero proprio contro la Danimarca nella finale di Glasgow. Nel 2025, invece, l'Italia non era riuscita a raggiungere le finali. A Shanghai il ritorno di Ganna e Milan e l'inserimento del giovane Magagnotti hanno riportato immediatamente il quartetto tra le migliori squadre del mondo.

Quarto oro consecutivo per la Danimarca, continua il dominio mondiale

Il successo conferma soprattutto il dominio danese nella specialità. Dopo i titoli conquistati nel 2023, 2024 e 2025, arriva anche l'oro di Shanghai. La Danimarca è inoltre detentrice del record del mondo ed era arrivata alla finale già con i migliori tempi sia nelle qualificazioni sia nel primo turno, confermandosi il riferimento assoluto dell'inseguimento a squadre maschile.

Per l'Italia l'argento rappresenta comunque una base importante all'inizio del nuovo ciclo verso Los Angeles 2028. Ganna, Milan e Lamon erano già stati protagonisti dell'oro olimpico di Tokyo e del bronzo di Parigi, mentre Magagnotti, appena 19enne, ha affrontato il suo primo Mondiale Elite inserendosi subito nel quartetto. Shanghai consegna quindi una medaglia, ma anche nuove indicazioni positive per il futuro dell'inseguimento azzurro.